Zona Lambrate | LifeStyle


 

Lambrate non è solo ex-zona industriale, come raccontato nel precedente articolo . In quanto quartiere residenziale ospita attività, ristoranti e realtà creative con la promessa di crescere ancora, in continuo movimento come il resto della città e dei suoi abitanti (dopotutto dicono “a Milano non si dorme mai, si corre sempre”).

La giornata parte bene se inizia con una buona colazione, magari in qualche speciale pasticceria “tradizionale”, dove ancora oggi ci si dedica scrupolosamente all’arte della panificazione!

Per il pranzo (ahinoi il pasto più sacrificato!) puoi puntare a pizzerie per tutti i gusti, con farine macinate a pietra, a basso contenuto glicemico e con oltre 40 tipi di farciture, oppure alla pasta artigianale, taglieri di salumi e formaggi, piatti di carne e di pesce. Per i più curiosi, ci sono locali specializzati in torte (dolci e salate!) e ristoranti coreani.

Figura 1 Angoli di relax tra cuscinoni e cocktail.

È però a fine giornata che le possibilità spalancano le porte alla creatività! Ristoranti bistrot, cocktail bar, più alla mano o esclusivi (alla milanese “pettinati”); puoi assistere a show cooking, partecipare a classi di yoga o gustarti un drink al tramonto, magari preparato seguendo una filosofia eco-friendly e plastic-free o con piante aromatiche coltivate in micro-serre idroponiche. Ci sono spazi post-industriali arredati in stile “boho chic” con cuscinoni per terra e grandi tavoli (o amache!) dove sorseggiare cocktails accompagnati da stuzzichini mentre assisti ad uno spettacolo.

Lambrate è un quartiere tanto per giovani e coppie quanto per famiglie. Dalle gelaterie allegre e giocose, dedite all’arte della granita, ai negozi vintage e al famoso e caratteristico East Market, il mercato locale delle pulci ispirato al mercatino inglese dell’East London.

Sono varie le gallerie d’arte che puoi trovare in zona: da quelle che promuovono artisti internazionali, anche emergenti, e nuovi linguaggi, come le ricerche artistiche dell’est Europa, Grecia e Sudamerica; a quelle che ospitano mostre istituzionali, fiere nazionali ed internazionali, esposizioni e pubblicazioni editoriali, ponendo attenzione ai movimenti degli anni ’60 e ‘70. La location di alcune è davvero peculiare, caratterizzata da un design industriale con alti soffitti e pareti in cemento armato, quasi a mantenere un fil rouge con il passato del quartiere.

Con la zona di Lambrate confina il Parco Lambro – uno dei più grandi di Milano – che comprende cascine, parchi giochi per bambini, uno skate-park (il “Lambrooklyn”), aree cani, punti di ristoro e un percorso sportivo.

Per non farsi mancare niente, durante l’anno ha luogo una caratteristica “festa” che dura un giorno intero, “Il Sabato di Lambrate”, in via Conte Rosso e piazza Rimembranze (dedicata al “rimembrare” i 114 soldati caduti nella Prima Guerra Mondiale). Qui vi è il tradizionale Red Bazar dove si trovano autoproduzioni ed oggetti hand-made di oltre 50 artisti e artigiani, diverse aree food e artisti di strada. Un sabato originale da sperimentare!

E passando da Via Viotti… osserva i muri, perché tra quelli ce n’è uno che raffigura “Anthropoceano”, un murales ad opera di Iena Cruz, a tema marino, in grado di assorbire l’anidride carbonica e depurare l’aria.

Figura 2 Anthropoceano: il murales ecologico.

Diciamolo … Lambrate appare come una piccola città nella città: non c’è il traffico tipico della grande città e offre punti d’interesse e divertimento sia per i grandi sia per i piccoli. Qui c’è solo qualche spunto. Si sa che l’ideale sarebbe girare, osservare e farti trasportare un po’ dal caso e un po’ dalle tue “sensazioni”, dando spazio alla tua curiosità. Sensibilizzazione e sostenibilità vengono uniti alla street art per porre l’accento sul problema dell’inquinamento da plastica.

A proposito di CURIOSITÀ! Agli inizi del XIX secolo proprio davanti alla stazione Lambrate si fermava spesso un carretto ambulante che distribuiva il “caffè del genoeùcc”: un caffè già filtrato da altri bar per coloro che non potevano permettersi di spendere quanto per un caffè appena fatto.