UNO SGUARDO AL MERCATO NEL SETTORE REAL ESTATE, TRA PRESENTE E FUTURO


Figura 1 Gli ospiti del talk show.

Il 5 luglio 2022 organizzato da Medelhan con media partnership de “il Quotidiano Immobiliare”: Talks For Change, Homes of the Future. L’evento, registrato e trasmesso successivamente in streaming, ha visto la partecipazione di Marco Grillo, fondatore e AD di AbitareIn, Aldo Parisotto, Partner e fondatore di Parisotto+Formenton Architetti, e Giovanni de Niederhäusern – Senior Vice President della Business Unit Architecture PININFARINA. Marisa Corso CEO presso MC International e Massimo Mazzi Coordinatore del Gruppo EvolveRE, i Curatori.

I riflettori sono stati puntati sul settore residenziale sia dal punto di vista del Real Estate sia dal punto di vista architettonico.

Il talk è stato diviso in due momenti. Tutto ha inizio con i trend del mercato “il mercato di Milano è un mercato effervescente, che ha oggi un fortissimo GAP tra domanda e offerta, il nuovo non riesce a soddisfare tutta la domanda” – spiega Marco Grillo. Gli ospiti convengono sugli effetti della pandemia che ha accelerato situazioni preesistenti come l’attenzione per la casa, per i temi energetici e del benessere e per la sostenibilità, non solo economica ed ambientale ma anche sociale. La richiesta quasi fondamentale, all’interno come all’esterno delle mura meneghine, è la presenza di terrazzi o logge abitabili. Marco afferma: “la verità è che ogni cliente vorrebbe comprare un attico, ma di attici ce ne sono pochissimi”, 2% a fronte del 28% dei richiedenti, e Aldo Parisotto concorda: “uno dei temi fondamentali è la loggia, se non c’è è quasi compromessa l’idea di acquistare l’abitazione”. Un confronto mostra la differenza tra la richiesta di servizi all’interno della metropoli rispetto a quella dei servizi oltre i suoi confini: nel primo caso “comprando su carta, quindi pensando al futuro, il cliente mette in conto di cambiare auto prima o poi ed immagina che la ricarica ci debba essere. Non è semplicissimo però farlo a Milano in termini di capacità tipicamente la componente di ricarica elettrica consuma molto di più della somma di tutte le abitazioni bisogna collegare tutti i box con la ricarica elettrica ed è tecnicamente molto complicato” spiega Marco; per gli edifici lontani dalla città, i servizi richiesti sono di bike sharing, garage, ricariche elettriche e palestra. Vengono, dunque, chiamati in causa i costi e gli standard a cui, in particolare la Lombardia, deve attenersi. Marco sottolinea: “la normativa obbliga gli sviluppatori a degli standard di performance energetica che non ci sono da altre parti il cliente non è abituato ad appartamenti, edifici, che hanno una tale inerzia termica oggi la grande sfida è la sostenibilità. Abbiamo un mercato diviso in due: un lato alto spendente che cerca prodotti di altissima qualità che si traducono in prodotto iconico, ma in termini di numeri rappresenta una porzione molto piccola del mercato, e un lato medio spendente. Questa divisione aumenta all’aumentare dei costi Per intensificare il rapporto qualità-prezzo AbitareIn ha estrapolato dal settore automotive quanto più possibile quella che è la capacità di industrializzazione e standardizzazione”.

E oltre il confine del capoluogo lombardo e della penisola? Giovanni de Niederhäusern porta la sua esperienza: “un altro trend che emerge sempre più è quello del Brand del real estate”. Spiega il concetto di offsite, ovvero quei processi costruttivi caratterizzati da una fase industriale al di fuori del cantiere per ridurre i tempi, di brand dressings, come il mondo real estate si sia avvicinato al settore automotive e come architetti e ingegneri collaborino in un dialogo quasi unilaterale, ma molto efficace. Introduce il concetto di design for manufacturing. Spiega che oggi il cliente vede la qualità del prodotto quasi come una commodity e si aspetta di averlo subito, è necessario velocizzare i tempi, soprattutto in metropoli come New York dove “i costi per mantenere il cantiere attivo sono molto alti e con il cantiere tradizionale rischi di avere costi che superano i costi di realizzazione dell’edificio”.

Figura 2 Momento di confronto.

La seconda parte dell’evento è stata invece dedicata a case history e progetti residenziali con le loro caratteristiche: Aldo Parisotto pone nuovamente l’accento sulla richiesta di spazi aperti e mostra un progetto, una microcomunità fuori dalla città. I servizi? bike sharing, palestra e ricarica elettrica. Il committente è disposto, inoltre, a pagare di più per aumentare le dimensioni delle logge e cerca una certa unicità diversità.

Diversità che anche AbitareIn è in grado di dare nonostante i moduli abitativi predefiniti, proprio come nel settore automotive “vi è un grande lavoro di pre progettazione per accomodare la flessibilità – racconta Marco – utilizziamo tantissimo la tecnologia per permettere al cliente sia di vedere la sua casa in anteprima con la Virtual Reality sia di personalizzare la casa grazie al configuratore online, che verrà lanciato tra pochi giorni. Come avviene nel mondo automotive permette di capire come verrà la casa personalizzandola pur non essendo un architetto”.

In seguito al racconto del progetto che ha saputo creare una mixité a livello sociale, appositamente richiesta dal committente, emerge un ultimo concetto dal discorso di Giovanni: il metaverso. Suggerisce possa essere in futuro l’evoluzione dell’e-commerce. Ora non sappiamo, ma bisogna pensare che ci saranno in vista molti altri cambiamenti.

Il talk si chiude con un’ultima riflessione di Marco Grillo: “l’ossessione di AbitareIn è servire il nostro cliente con il miglior rapporto qualità prezzo possibile offrendo un prodotto che abbia delle unicità. Diamo nella flessibilità e nella personalizzazione estrema all’interno di un modello industriale quello che è il grande valore che vogliamo trasferire ai nostri clienti senza però che questo abbia un impatto sulla sostenibilità. Portiamo avanti la bellezza in un contesto che vuole industrializzare il processo di produzione”.

I temi trattati nell’arco di un’ora e mezza sono stati molteplici e tutti molto interessanti. Ogni partecipante ha portato la propria esperienza e visione di come sta cambiando la percezione dell’abitare, il processo di costruzione e le difficoltà di un periodo come quello che stiamo vivendo. L’evento si è concluso con un piacevole aperitivo al tramonto e quattro

Figura 3 Momento di networking.

 

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