Venerdì 20 maggio è stato presentato il rapporto “Residenziale: tra resilienza e innovazione”, nato dalla collaborazione di alcuni tra i principali player del Real Estate: AbitareIn, Hines, Idealista e KROLL.
Il documento analizza in modo inedito un settore estremamente complesso ed oggi in forte evoluzione, nella speranza di fungere da un punto di partenza utile all’intero mercato Living.
Tra i principali Paesi europei oggetto d’indagine, con le rispettive capitali, vi sono la Germania, la Spagna, la Francia, il Regno Unito e l’Italia. Le analisi sottolineano che il settore residenziale italiano si sta affermando come nuova asset class per investimenti a reddito e si prevede una notevole crescita del Multifamily. L’aumento dei prezzi dei beni di consumo e dell’energia con un salario che non si adegua a tali cambiamenti porta ad osservare un altro trend: probabilmente, un numero sempre maggiore di famiglie sceglierà la soluzione dell’affitto, nonostante la casa sia sempre stata per gli italiani un bene rifugio.
A proposito di Milano interviene Marco Grillo, Amministratore Delegato di AbitareIn S.p.A., che, dopo aver ringraziato chi ha collaborato alla stesura del paper, ha raccontato che la nascita della Società deriva dall’aver adattato le best practices europee al mercato italiano portando innovazione nel settore. Marco ha fatto notare che ormai tutto gravita intorno a Milano: baricentro per lo studio e per il lavoro, è un’ottima opportunità per chi vende, chi affitta… ma siamo ancora all’interno di “un mercato che non sa seguire la domanda in termini di offerta”.
Ma Milano non è l’Italia. Segue quindi un breve quadro di alcuni capoluoghi di provincia (Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Bari), per quanto riguarda sia la compravendita sia l’affitto, che ha mostrato un mercato immobiliare italiano molto eterogeneo, con realtà sia in forte crescita sia in decrescita.
Interviene dunque Raoul Ravara, Managing Director | Asset Management di Hines che, in seguito ad una sintesi della strategia utilizzata, punta i riflettori sempre sul capoluogo lombardo che oggi è teatro principale del gap enorme tra domanda e offerta. Il primo mercato da guardare, dopo la città meneghina, è il mercato di Roma.
Idealista, società spagnola che ha guardato al residenziale in Italia fin dal 2007, condivide quindi le analisi compiute: i risultati, spiega Paolo Scalia, Head of Sales Idealista/data Italia, sottolineano il calo dei prezzi su Roma negli ultimi anni. I leads (rapporto tra contatti ricevuti ed immobili presenti) sono notevoli: un aumento del 200% negli ultimi 5 anni e vi è la speranza che questa tendenza, osservata su Milano, si sposti anche su Roma.
Tutti i partecipanti sono concordi: vi è una spaccatura tra domanda e offerta. Questo perché il prodotto richiesto si presenta sotto una nuova forma e i pochi prodotti con le caratteristiche richieste sono già esauriti sulla carta. Vi è la necessità di una nuova tipologia, sia come prime case di proprietà e affitto sia come seconde. Importante, inoltre, tener presente che la domanda è diversa in base ai differenti periodi della vita che ogni individuo o famiglia affronta quindi la risposta deve essere variegata ed accompagnata da creatività, investitori italiani che seguono le best practices e personale competente che, ad oggi, è ancora troppo ridotto. Si approda così all’ultimo topic, un concetto di questi tempi molto discusso: la resilienza. Il residenziale è un settore resiliente che nonostante la pandemia ha avuto addirittura un’accelerazione. Questo tema va a braccetto con quello dell’innovazione. Parlando di resilienza ed innovazione, Marco Grillo risponde alla domanda: qual è stata la più grande innovazione di AbitareIn? “La più evidente è quella contenuta nel rapporto cioè tutto quello che si è fatto per digitalizzare la commercializzazione della casa su carta. […] Milano è la città più avanti al mondo a riguardo. Noi siamo stati i primi a fare un portale di vendita della casa su carta”. Spiega che la sfida maggiore per la società è rappresentare al meglio la casa che i clienti compreranno, e che materialmente ancora non c’è, dando tantissime informazioni ai clienti, i quali possono passare anche ore sul sito al fine di fare una scelta consapevole e informata. “Siamo stati i primi a fare uno showroom di case in Italia”.
Il moderatore sottolinea la bravura nel creare un brand in questo settore, perché un brand è anche una questione di fiducia. Questo l’ultimo topic discusso…Marco Grillo esprime un certo dispiacere nel vedere che vi sia maggior fiducia verso il pubblico rispetto al privato quando, in fatto di rigenerazione, sono entrambi “dalla stessa parte del tavolo”.
Un ringraziamento ai partecipanti chiude l’evento in perfetto orario.
