Naviglio Grande | La storia della Milano navigabile


I Navigli sono un canale artificiale navigabile costruito tra il 1100 ed il 1500 a scopo difensivo, di trasporto merci e di rifornimento d’acqua per la città. Ci credi se ti dico che, inizialmente, il canale metteva in comunicazione il lago Maggiore, il lago di Como ed il basso Ticino?!

Il Naviglio Grande è stato il primo ad essere costruito, intorno alla fine del 1100. Il Naviglio della Martesana è stato tra il 1439 e il 1475; fu intanto risolto il problema del dislivello tra l’acqua dei due navigli costruendo il Ponte delle Gabelle, 1459.

Proprio in quel periodo, a metà del XV secolo, venne istituita la Conca della Fabbrica per trasportare il marmo dal paese Candoglia al laghetto di Sant’Eustorgio (non stare a cercare, oggi non esiste più!), dove finisce il Naviglio Grande.

Figura 1 Scorcio del Naviglio.

Nel 1482 Leonardo da Vinci venne incaricato da Ludovico il Moro di creare un sistema che permettesse una navigazione migliore, risolvendo il problema del dislivello, nella parte alta (via San Marco) e nella parte bassa (Darsena). “Conca dell’Incoronata” è una delle chiuse più famose di Leonardo (oggi in disuso) mentre il Naviglio Paderno fu reso navigabile a partire dal 1700.

Napoleone completò l’opera nel 1805 con la costruzione del Naviglio Pavese. Se fossi stato in zona nella seconda metà del 1800 avresti visto il sistema già decadere e le acque inquinarsi, a causa delle industrie (ahinoi!). In seguito, i canali sono stati via via coperti, fino ad esserlo totalmente nella prima metà del Novecento.

La zona è caratterizzata da case di color giallo e rosso, diventate col tempo un vero e proprio modello architettonico tipicamente milanese.

In prossimità del Naviglio Grande puoi trovare ancora oggi il Vicolo delle Lavandaie: ben tenuto e restaurato, attraversandolo puoi immaginarti ancora le classiche lavandaie, con tanto di fazzoletti in testa, intente a lavare i capi.

Figura 2 Ponte mobile Richard Ginori: collegava le Ferrovie dello Stato con lo stabilimento Richard Ginori, costruito nel 1830 e dedito alla produzione di ceramiche di qualità.

Oggi vi sono solo tre Navigli visibili: il Naviglio Grande e quello Pavese, collegati dalla Darsena, e il Naviglio Martesana a nord-est.

È una delle zone meneghine più vive, pur conservando vie e spiazzi tranquilli in cui sembra quasi di non essere in città. Oggi è interessata da grandi e stimolanti cambiamenti, ma dovrete attendere il prossimo articolo per saperne di più!