Giovedì 24 febbraio 2022 all’Università Bocconi di Milano, si è tenuta la testimonianza di Marco Claudio Grillo, AD di AbitareIn, rivolta agli studenti del MISA Master in Imprenditorialità e Strategia nell’ambito del corso Finance tenuto da Alessia Bezzecchi, Associate Professor of Practice SDABocconi School of Management . L’obiettivo è stato presentare le best practice di utilizzo consapevole della finanza strategica a supporto dello sviluppo d’impresa e dei progetti. Sono stati, in aggiunta, presentati visione, modello di business e capacità di execution di AbitareIn, idea imprenditoriale innovativa e di grande successo.
Nell’accurata introduzione Alessia Bezzecchi dice di considerare l’idea alla base di AbitareIn “un esempio di innovazione e imprenditorialità”. Marco, infatti, come il suo collega universitario Luigi Gozzini, oggi presidente AbitareIn nonché suo socio, ha un background informatico ed è approdato nel mondo immobiliare nel 2012 con l’idea di trasformarlo tramite l’innovazione.
La prima operazione Abitare in Poste risale al 2013: “c’era una crisi nera nel settore del Real Estate in Italia e Milano non faceva eccezione: non si vendeva una casa. Quando abbiamo investito tutto quello che avevamo per realizzare il primo progetto di AbitareIn tutti ci hanno dato dei pazzi” ha raccontato Marco con un sorriso. Ci dice che c’è stata anche una componente di fortuna nella rapidità straordinaria della crescita della Società perché, soprattutto in seguito ad Expo 2015, Milano è cresciuta tantissimo e sottolinea come i giovani siano “uno dei grandi motori di questa città. Milano ha almeno tre grandi Poli d’eccezione: Bocconi, Politecnico e Bicocca sono tra le prime 20 università in Europa e questo, grazie alla disponibilità di lavoro, attrae tantissimi giovani.
Marco racconta come si debba procedere quando si decide di dare avvio ad una società, cita la mission precisando come sia la prima cosa importante da definire in quanto d’aiuto all’imprenditore e al management per concentrarsi sui grandi valori e la linea guida. “La nostra mission è quella di soddisfare le aspirazioni abitative delle famiglie di oggi ricorrendo ad un modello di business industriale scalabile”.

Si parla del target di AbitareIn, della qualità dei propri progetti e del perché Milano sia la città di maggior interesse, introducendo un altro aspetto molto a cuore all’azienda, la sostenibilità: “prendiamo edifici dismessi, fabbriche, li demoliamo e ricostruiamo. Questo attribuisce alla società un’impostazione in ottica ESG” “noi bonifichiamo, portiamo verde ed efficienza energetica”.
Continua ponendo l’accento sul mondo digitale, che offre grandi opportunità di innovare: AbitareIn, infatti, per prima ha dato la possibilità di acquistare e personalizzare comodamente da casa propria. Il Covid è stato un catalizzatore che, inoltre, ha portato le famiglie a vivere appieno gli spazi della propria casa, privilegiando o portando alla ricerca di ambienti esterni, privati o condominiali, dando una nuova connotazione al concetto di casa.
Illustrando agli studenti un quadro complessivo dell’iter riguardante il proprio business, sottolinea l’importanza dell’ingresso in Borsa: “è stata per noi un ulteriore motivo di crescita ed una delle innovazioni che l’azienda ha portato. Ancora oggi siamo l’unico sviluppatore residenziale quotato in Italia”.
Marco precisa quindi la differenza tra la sua azienda e quelle che si occupano di Real Estate: mentre queste ultime comprano immobili, li valorizzano e mettono a reddito per un eventuale rivendita futura, comunque con l’intento di valorizzare e ottenere introiti, AbitareIn crea di fatto un vero e proprio prodotto, avendo alla base un’industria che progetta, realizza e vende, migliorando anche il quartiere in cui il complesso è inserito.

Oltre un’ora di presentazione che si è conclusa con uno spazio di 45 minuti per le domande degli studenti. Non è stato comunque possibile rispondere a tutte perché fuori tempo massimo: tanti e mirati interrogativi, dal mondo immobiliare a quello finanziario, generati da un entusiasmo e un interesse unanime con grande soddisfazione di tutti gli attori coinvolti.
In coda all’evento i commenti positivi sono arrivati a cascata: quando ancora eravamo tutti in aula, si sono susseguiti nei corridoi, fino alla pausa all’aria aperta.
