CALVAIRATE | DA CARATTERISTICO BORGO A ZONA MENEGHINA


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Il nome della zona deriva dalla dedica alla Madonna Nascente e al Monte Calvario (Mons Calvarius) da parte dei crociati quando, tra il XII-XIII secolo, tornarono dalla Terra Santa. Il quartiere appartiene oggi alla zona 4 di Milano.

In principio, gironzolando in zona, ti saresti ritrovato in un piccolo borgo e avresti notato, sicuramente subito, una chiesetta barocca del 1500: era il centro di Calvairate prima che venisse annesso a Milano nel 1873. Nel Novecento venne demolita per lasciare posto a quello che oggi è piazzale Martini e, in via Ennio, ne venne costruita un’altra, di dimensioni maggiori, ancora oggi presente ed attiva: San Pio V.

Quest’ultima non è una semplice chiesa: attorno ad essa ruotano organizzazioni e associazioni come il Teatro Oscar, una scuola di danza e il centro culturale Arbor.

Scorcio di zona.

Ma torniamo al passato…Negli anni del boom economico il quartiere pullulava di persone provenienti da diverse regioni, soprattutto dall’Italia meridionale.

Oltre ad una popolazione eterogenea, Calvairate ha ospitato non di meno che i padiglioni Telecom e gli insediamenti industriali Plasmon, una parte importante della storia dell’industria, milanese in primis e poi mondiale! La Plasmon, infatti, ha cominciato ad esportare oltre il confine già a partire dagli anni Venti del 1900.

Nel 1965 è iniziata l’attività del Mercato Ortofrutticolo (l’Ortomercato), nell’area compresa tra via Cesare Lombroso e via Varsavia, in un complesso estremamente moderno: è ancora oggi il più noto e grande d’Italia per quantità e assortimento di prodotti commercializzati.

Porta Romana, quartiere limitrofo a Calvairate.

Oggi l’area è caratterizzata da ambienti eleganti e storici, ma anche innovativi e moderni, spazi esterni e zone verdi: vi si sono molti parchi e parchetti dove rilassarsi, far giocare i bambini o dedicarsi ad attività sportive all’aria aperta. Il quartiere continua a mantenere la sua caratteristica ricchezza culturale ospitando persone di diversa nazionalità, si rinnova e vede all’orizzonte molti altri grandi cambiamenti.

Infatti, oltre agli spazi odierni studiati per trasmettere un senso di calma, socialità ed apertura, in futuro vi saranno punti dedicati anche allo sharing per il trasporto privato e alla cultura (si parla di un campus dello IED – Istituto Europeo di Design – e di centri votati alla musica e alle arti figurative)!.

Come si può notare Calvairate è cambiata nel corso del tempo, si modifica e si rinnova ma con un intrinseco desiderio di mantenere una certa coerenza con la storia che ha attraversato queste vie.