DA IERI AD OGGI
Il nome deriva da “Portell”, il milanese di “sportello”, via che portava da Piazza Sempione a Rho e che nel XIX secolo è stata sostituita dall’attuale strada del Sempione. Il quartiere fa parte del Municipio 8, nella zona nord-ovest di Milano.
In questa zona si tenne l’Expo del 1906, il cui tema era il dinamismo e il mondo dei trasporti. Non è cosa da poco eh! Devi sapere infatti che i luoghi destinati alle Esposizioni universali presentano dei requisiti comuni, tra cui l’essere “speciali” … devono far parte del tessuto urbano e aver contribuito alla sua trasformazione. Ed ecco che arriviamo al periodo compreso tra il 1906 e il 1965: è proprio in quest’area che ha avuto luogo un pezzo di storia dell’automobile italiana!
La zona ha ospitato per molti anni gli stabilimenti dell’Alfa Romeo (inizialmente solo “A.L.F.A.” – Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) ed è il luogo di nascita della famosa Giulietta, svelata per la prima volta al pubblico nel 1955!
Con i primi anni del Novecento, anche grazie a questa fabbrica, il quartiere ha cominciato a vivere un intenso processo di edificazione. Poi è arrivata la Seconda Guerra mondiale e l’Alfa Romeo si è occupata della produzione di camion, rispondendo alle commesse militari del Regio Esercito Italiano.
Nel frattempo, l’area limitrofa si è espansa e, negli anni Cinquanta, ha inglobato la stessa fabbrica nel tessuto urbano milanese.
Conclusi i lavori per la costruzione del nuovo stabile alla fine degli anni Sessanta, ad Arese, il complesso principale è stato dismesso con gli anni Ottanta e demolito nel 2004.

Il nuovo secolo porta con sé la visione di un quartiere proiettato al futuro che abbraccia l’innovazione: si reinventa e prende nuova vita diventando un po’ residenziale e un po’ commerciale, con l’anima marcatamente green. Nuovi progetti all’orizzonte, tutti interessati ad offrire alla zona sia punti di interesse sia spazi verdi, dedicati a momenti di relax e di socializzazione.
Nei pressi del Portello vi è, inoltre, Piazzale Accursio, il cui nome è dedicato al giurista e glossatore Francesco Accursio, vissuto tra il 1182 e il 1258-1260 (grazie a lui non andò persa gran parte della produzione della scuola bolognese!).

Questa zona meneghina è stata frequentata dagli appassionati di tiro a segno fino al 1972. Tredici anni dopo l’intero storico complesso architettonico è stato posto sotto tutela dalle Belle Arti come bene monumentale.
Gli Orticanoodles, una coppia di artisti che realizza opere di street art, i primi di giugno 2021, hanno dedicato proprio ai Martiri del poligono dei bellissimi murali con l’intento di abbellire la città raccontandone la storia.
Chiara Villa
Marketing & Communication
