Marthe Ngo Temb, Responsabile Area Innovation & IT di AbitareIn
Come ti chiami e di cosa ti occupi?
Mi chiamo Marthe Ngo Temb e mi occupo di Innovation & IT: dall’introduzione di nuove metodologie di lavoro a migliorie innovative su processi aziendali.
Cos’è per te il mondo digitale?
Innovazione! Essere sempre aggiornata e prevedere il futuro day by day. Attraverso strumenti tecnologici e molta analisi, trovare tutti i punti deboli e i punti di forza per ogni singolo processo.
Faccio un esempio: normalmente lavoro facendo dieci passi, ma grazie all’innovazione posso raggiungere lo stesso risultato facendo solo due passi.
Questo esempio vale anche nel mondo Immobiliare?
Certamente. Si parte dal presente per giungere a soluzioni e processi migliori. Come quando si trova qualcosa di bello, ma si fa di tutto per renderlo ancora più bello!
AbitareIn cerca di offrire un prodotto casa che, oltre ad essere inserito in un contesto di progetti unici e straordinari, soddisfi i bisogni del cliente moderno con un supporto tecnologico sempre aggiornato. Adottando come strategia aziendale la digitalizzazione dei processi, si può portare innovazione sia per il cliente sia per l’ambiente di lavoro.
A proposito di ambiente lavorativo, come deve essere un team vincente?
Un team che non deve aver paura di pensare e creare e che non ha il timore di qualcosa di sbagliato. Le persone devono sentirsi libere di sperimentare ed esprimersi! Ognuno di noi è una parte di questo “codice”. Tutti uniti, ma ciascuno con una sua potenzialità utile a fare andare avanti i processi!
Come hai conosciuto AbitareIn?
Grazie a LinkedIn. Fin dal primo colloquio ho capito il potenziale di questa azienda. Non conoscevo il mondo immobiliare italiano e mai avrei pensato che potesse associarsi con il settore “hi-tech”. Il modello innovativo di questa società è un continuo divenire! Un po’ come se fossimo la Apple delle case!
Come è stato il tuo percorso lavorativo?
Sono originaria del Camerun. Da piccolina mi immaginavo medico e mai avrei detto che sarei entrata a far parte di un mondo tanto innovativo, io che sono cresciuta in un luogo dove la tecnologia era quasi assente. Era il 1999 e mi è capitato tra le mani un computer usato. È lì che mi sono innamorata della tecnologia! Ero così incuriosita e motivata che cercavo manuali da studiare e gli amici mi chiedevano di spiegar loro come funzionasse un computer. Ne è nata una passione che mi ha portata a seguire un percorso di studi scientifico. Negli anni dell’università a Yaoundé, in Camerun, davo ripetizioni ai ragazzi delle superiori e la sera potevo dedicarmi allo studio. In seguito, il mio cammino è diventato più mirato: un percorso ingegneristico e un master in informatica all’Università di Bologna. La passione per le tecnologie mi ha dato la possibilità di viaggiare spesso e mettermi in gioco, lavorando in ambienti di consulenza, anche internazionali.
La tecnologia limita i rapporti umani?
La tecnologia è un dono molto prezioso, ma bisogna saperla usare! L’innovazione non finirà mai, ed è un flusso continuo che non dovrà limitare i rapporti umani, ma al contrario valorizzarli.
Lo scopo di AbitareIn è migliorare attraverso la tecnologia l’intero flusso di esperienza del Cliente, grazie alla semplificazione e alla digitalizzazione dei processi.
Tuttavia l’attenzione dell’azienda è rivolta anche alla serenità e alla crescita dei propri dipendenti, mettendo a disposizione strumenti tecnologici per lavorare meglio e con efficienza, valorizzando aspetti culturali, relazionali e di flessibilità operativa che sono imprescindibili per creare un sano ambiente lavorativo
Come vedi il futuro di AbitareIn?
In grande crescita, grazie ai miglioramenti derivanti dall’implementazione della tecnologia e, soprattutto, al contributo di tutti i team. Ciascuno dà il meglio di sé per un obiettivo comune.
Cosa diresti ad una giovane Marthe?
Dobbiamo essere come la tecnologia: una continua evoluzione che non si sente mai arrivata e priva di troppo orgoglio personale. Ci sarà sempre un futuro migliore, anche quando le cose si faranno difficili.
Chi è la tua fonte di ispirazione?
Ho avuto la fortuna di essere supportata da una persona a me molto vicina e da un mio professore universitario che ha creduto in me fin da subito, aiutandomi ad avere fiducia nelle mie capacità nonostante le difficoltà tra studio e lavoro.
La tua frase preferita?
“Bisogna essere umili per riuscire a ricevere quello che gli altri ti donano”.
